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Stretto di Messina. Contributi per i mezzi pesanti.

fondo perduto del 50% per chi attraversa lo Stretto di Messina dal 30 giugno 2023 al 30 dicembre 2023

Sarà operativa per l’inizio del nuovo anno 2024 la seconda parte del contributo a fondo perduto a sostegno dell’attività degli autotrasportatori del trasporto merci su gomma per l’attraversamento dello Stretto di Messina nella finestra temporale dal 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2023.

Il contributo per questo arco di tempo è pari al 50%.

L’Avviso pubblico” intende concedere aiuti, sotto forma di contributi a fondo perduto, per l’attraversamento dello Stretto di Messina, da e verso la Sicilia, in favore delle imprese esercenti l‘attività di autotrasporto cose per conto di terzi, ai sensi dell’art. 40 della legge 6 giugno 1974, n. 298, e ss.mm.ii., aventi sede legale o Unità operativa/produttiva locale nel territorio della Regione Sicilia. In particolare, il contributo è concesso per l’imbarco dei mezzi destinati al trasporto di cose, con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, accompagnati dagli autisti, su qualunque vettore che svolge servizio di attraversamento marittimo dello Stretto di Messina.

Tutta la procedura in di due fasi:

  1.  La fase di preparazione che consisterà nella compilazione e caricamento della domanda corredata dalla documentazione contabile (biglietti con relative fatture e carte d’imbarco) riferita alla seconda finestra temporale per la concessione del contributo de quo, ossia dalle ore 00:00 del giorno 30 giugno 2023 alle ore 00:00 del giorno 31 dicembre 2023. La domanda da implementare sulla piattaforma, secondo lo schema di cui all’Allegato 1 al presente Avviso, con acclusa eventuale dichiarazione liberatoria relativa alle fatture, deve essere firmata digitalmente dal Legale rappresentante e in formato p7m, mentre i relativi allegati devono essere in formato PDF.


2. La fase di invio della domanda e dei relativi allegati, secondo le indicazioni dell’Assessorato ai trasporti regionale.

Il sistema utilizza come metodo di accesso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o CIE (Carta di identità elettronica).
Se sei in possesso di tali credenziali accedi al sistema, in caso contrario provvedi alla loro attivazone (richiedi SPID – richiedi CIE).
Per eventuale supporto nell’utilizzo del portale rivolgiti al Centro Servizi della Regione Siciliana. Tel. 091 7077777 (Lun-Ven 08:00/18:00) ovvero csu@regione.sicilia.it

Preparazione della documentazione per richiedere il contributo:


a) Copia Documento di riconoscimento Titolare/Legale Rappresentante in corso di validità;
b) Visura camerale storica dell’impresa con l’indicazione del Codice ATECO di riferimento;
c) Copia dei biglietti per l’attraversamento dello Stretto di Messina, da e verso la Sicilia, emessi nel periodo di riferimento per cui si intende richiedere il contributo;
d) Copia delle carte d’imbarco o del documento emesso dalle compagnie che effettuano il trasporto marittimo sullo stretto di Messina seguito delle operazioni di check-in;
e) Copia delle fatture quietanzate o della dichiarazione liberatoria del beneficiario;
f) (solo nel caso di Cooperative) Copia Atto di conferimento della/e licenza/e del/i mezzo/i al Soggetto richiedente il contributo;
g) Copia del libretto del singolo mezzo per cui si intende richiedere il contributo;
h) (solo nel caso di affitto del mezzo) Copia del contratto di affitto del mezzo per cui si intende richiedere il contributo.

E’ MOLTO IMPORTANTE CONSERVARE COPIE DEI BIGLIETTI E DELLE CARTE D’IMBARCO PER L’ATTRAVERSAMENTO DELLO STRETTO DI MESSINA DAL 30 GIUGNO 2023 AL 31 DICEMBRE 2023 PER POTER BENEFICIARE DEL CONTRIBUTO.

  • Le copie dei biglietti e delle carte d’imbarco devono essere scansionate e salvate nel proprio PC per ogni singolo passaggio rinominando il file con targa/data passaggio/importo imponibile biglietto.
  • Stesso discorso per quanto riguarda le fatture se emesse sul singolo passaggio.
  • In caso di fattura cumulativa occorre rinominare il file indicando il periodo da quando a quando si riferiscono i passaggi.
  • Le fatture devono essere quietanzate o accompagnate dalla dichiarazione liberatoria del beneficiari.

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Giorgio Petrolo

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